Il mio viaggio

... in compagnia

Allegria di naufragi

E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare

Ungaretti, L'Allegria
14 febbraio 1917

Provate qui

Amnesty Cagliari
Archilink
Blogger di guerra
die Bouleversant
divina soubrette
FolleMax
Il Fotografo
Lettera 22
piccolaSì
so Dandylicious
Talib

libera
banche armate
toghe libere

..curioso

Sembra assurdo ma queste inutili pagine sono state viste da

*loading*

curiosi, alcuni di voi hanno cercato l'impossibile,dal sesso ai chirotteri, gli altri, i pochi che superano i cinque secondi di permanenza, risollevano le nostre speranze di fornire un servizio, mah che dirvi?
grazie!

I Folli autori:

 Il mio profilo Contattamiklapka
 Il mio profilo Contattamiutu

orvuĂ ........

Free Burma
martedì, 28 luglio 2009

L'uomo e il leone 

In un interessantissimo articolo sulla repubblica.it  (per i suoi risvolti, più che per il curioso contenuto) una ricercatrice olandese descrive il furto di prede che alcune popolazioni (suppongo tribali) eseguirebbero ai danni dei leoni "legittimi proprietari". E' interessante che l'unico problema che si ponga la ricercatrice sia il pericolo di estinzione degli animali, non la "fame" degli indigeni.
postato da: bloggale alle ore 12:21 | link | commenti (1)
categorie: scienza
Free Burma
martedì, 31 marzo 2009

La Maestra e il Sesso 

Trovo vergognosa l'attenzione anomala che si sta dando alla denuncia dei genitori per la lezione di sesso in una quinta elementare (repubblica, corriere). I commentatori, evidentemente ignoranti in materia di educazione, evidenziano le caratteristiche ambigue della lezione in maniera sciatta e morbosa. Parlare di sesso nelle scuole, nelle strade, in TV o i qualunque altro luogo dovrebbe essere normale, spontaneo, libero da pregiudizi. Stamane a Radiouno, durante la trasmissione "Ultime da Babele" , il conduttore e Marcello Veneziani sostenevano di ritenere preferibile l'assenza dell'educazione sessuale nelle scuole, lasciando che il desiderio e la spontaneità conducessere gli istinti (nonostante ammettessero la lacunosa assenza della famiglia sul tema). Da educatore ritengo queste posizioni vergognose. L'argomento sesso continua ad essere un tabù pubblico, tranne poi essere sfruttato in pubblicità, film e varietà nel modo più bieco (e sfruttandone proprio la sua misteriosa morbosità). La necessità di riportare al suo senso naturale un tema così stupidamente deviato nei pensieri pudici e repressivi della gente è invece essenziale e impellente. Affrontando l'argomento con adolescenti e preadolescenti (finanche a bambini delle elementari) è evidente il vuoto educativo, l'assenza di una comunicazione limpida, asciutta, chiara che aggiunga informazioni e depuri dalla morbosità. Perchè, se no, i siti pornografici rimangono tutt'oggi tra i più visitati pur non avendo nessuno che ammetta la sua frequentazione?
Ritornando alla maestra e al caso specifico, l'aver esplicitato che il sesso orale viene fatto con la bocca e le manette e i frustini sono dei giochi attorno alla sessualità non può che essere una informazione che spoglia di morbosità e aggiunge nozioni pulite. Perchè nascondere ciò che i bambini scoprono dai pari-età o dai più grandetti fingendo ingenuità o deviando i discorsi. Una piena e chiara sessualità sono parte della vita, le repressioni hanno costruito mostri non uomini casti. Lasciamo allora che i bambini curiosi sappiano che il loro corpo è biologicamente portato ad avere dei desideri, lasciamo che possano avere una cornice entro la quale inserire la scoperta del sesso, lasciamo che non debbano vergognarsi di parlarne in casa o in pubblico. Il rispetto dell'intimità è cosa diversa dall'ignoranza, la conoscenza della forma biologica dell'atto sessuale non sporca il desiderio, non rovina il mistero, sempre nuovo, del sentirsi attratti istintivamente da un altro corpo, non nuoce all'erotismo.
Ecco perchè spero che la maestra non si vergogni del suo insegnamento e sia più forte dell'ignoranza dei Media e del perbenismo dei genitori che l'hanno denunciata.
Nelle nostre case si consumano troppi drammi, senza dover arrivare alla pedofilia, l'incapacità comunicativa tra partners porta spesso a violenze inaudite. Tante donne svolgono e hanno svolto nei letti il "loro dovere" (coniugale o meno) senza poter vivere una sessualità libera, serena e tranquilla. Tante donne si sono sentite diverse, perverse, annullate, respinte, sporcate, svuotate, violentate, insoddisfatte, odiate, maltrattate, ingiuriate solo perchè figlie di una educazione repressiva e vittime di partner carnefici, essi stessi vittime di questa educazione.
Lasciamo che qualcuno sfondi il muro del gretto perbenismo e dell'ignoranza. Parlare di sesso non vuol dire sempre essere volgari.
Non riduciamo il sesso alla stregua della merda.
Così come i nostri bambini sorridono al sentire la parola cacca, tanti di noi ridono a sentir parlare di organi genitali.
Ma vi pare normale? Vorrei avere la libertà di usare la parola pene o vulva senza che i sorrisi si dipingano nelle labbra dei miei interlocutori. Vorrei che si distinguesse l'ironia delle metafore ortofrutticole dall'acquisto delle medesime.
Io non amo le banane per una scelta personale di consumo etico non per una mia presunta inconscia omofobia!
postato da: bloggale alle ore 10:31 | link | commenti (2)
categorie: scienza, sesso
Free Burma
martedì, 09 ottobre 2007

Un Nobel che Non parla italiano 

Interessante appropriazione di cervello quella fatta dai nostri giornali che definiscono Mario Capecchi (premio Nobel per la medicina 2007) Italiano (curioso il gioco della Repubblica che da un link esterno con scritto "italiano" rimanda a un più corretto "italoamericano" all'interno, più onesti a radiotre col loro semplice ma efficacie titolo  da me prontamente "scippato").
Facile saltare sul carro del vincitore.
postato da: bloggale alle ore 15:18 | link | commenti
categorie: scienza