Chiunque lo sa, la mafia, più o meno potente, e diffusa in ogni angolo delle nostre città, dei nostri paesi. Più o meno sottile, più o meno palese, mafia violenta, mafia ricca, mafia istituzionale. Il potere costruisce trame, sceglie i suoi uomini e spegne gli altri.
Le vicende che ha vissuto Roberto Saviano (
Repubblica.it Repubblica2 Gomorra, il suo libro ) sono la punta di un iceberg, tutti noi abbiamo paura di fronte al potere, quello che uccide, quello che da lavoro.
Ci vuole coraggio, lui, forse incoscente ne ha avuto.
E VOI?
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi, Se questo è un uomo,
Appendice del 1976
Oggi un altro morto a
Scampia, Napoli