E' veramente stancante seguire le vicissitudini della nostra politica, talmente sono ipocriti, talmente sono insulse le dichiarazioni. Non parlerei del primo ministro che va a puttane, certo involontariamente, e che riesce con una butade, "non sono un santo", ad accattivarsi le simpatie dei maschilisti e delle galline del bello e impossibile.
Ma quel che mi ferisce è la banalità del livello di comunicazione tra i politici e gli elettori. L'incapacità di capire che il dialogo e la partecipaziona sono alla base della democrazia. Che il diritto di parola, il diritto di opposizione anche dura, verso ogni legge, ogni affermazione, ogni dichiarazione è indiscutibile. Sempre più spesso l'espressione del proprio credo, della propria idea diversa dal gregge viene tacciato di ribellione, rivoluzione, scorrettezza, offesa. Mi ricorda l'atteggiamento di una componente un gruppo di artisti che dopo aver maltrattato per un anno i suoi colleghi, umiliandoli con la sua negatività e i suoi taciti rimproveri, alla reazione scomposta dei colleghi ha risposto fuggendo e asserendo che i termini del conflitto erano andati oltre il dignitoso. (ma lo sai cos'è la dignità tu?)
Questa domanda la farei a Napolitano, alla finta opposizione da operetta, ai partiti di governo, a tutti voi che blaterate contro il primo ministro di turno per sentito dire, ma poi nel vostro piccolo siete mafiosi. Perchè lo so che non c'è nessuno di voi che di fronte al proprio interesse non sia disposto a vendersi, con tanti alibi certo.
Ma sempre prostituzione dei propri ideali è!
Ora Napolitano ha firmato una legge "criticandola". Nei suoi compiti istituzionali c'è la possibilità di rinviare la legge al parlamento perchè incostituzionale, non di accettarla con una letterina di rimprovero.
Di Pietro (che perseguirà anche i suoi fini, ma che è uno dei pochi parlamentari che agisce con una progettualità quasi coerente, quasi) critica la decisione del presidente.
Napolitano risponde con una lettera delirante, una lettera in cui in sostanza chiede uno "spirito di apertura". Insomma vorrebbe anche lui, come tutti quei baronetti in parlamento, non ricevere critica alcuna.
DI Pietro risponde asserendo la sua libertà di opposizione (LIBERTA' DI OPINIONE SACROSANTA CONTRO QUALSIASI OPINIONE O CARICA ISTITUZIONALE), e la scorrettezza delle denuncie.
L'opposizione attuale (l'aborto di partito PD) difende il capo dello stato.
Questa mia confusa denuncia solo per dire che la Democrazia è un fondamento che non può essere solo formale ma anche sostanziale. Il coraggio delle proprie idee (non sparate a vanvera solo per fare polemica opposizione, come accade nel parlamento ma anche nella vita reale, vedi esempio del gruppo di artisti) è intoccabile. E' vero, non vorrei contraddirmi, le si può sparare a vanvera le proprie idee, ma non è detto che vengano ascoltate e soprattutto non possono essere censurate.
Abbiamo il coraggio delle nostre idee!
Abbiamo il coraggio di andare contro ai nostri interessi se secondari al bene pubblico!
Lottiamo strenuamente perchè il debole abbia giustizia, perchè il forte rispetti le leggi, perchè l'uomo, di qualsiasi uomo si tratti, possa vivere dignitosamente.
Solo così possiamo capire che la libertà di espressione è un diritto di tutti, non solo di chi va a puttane nei palazzi di potere o della sua presunta opposizione.
Solo così i diritti diventano uguali per tutti.
Solo così possiamo scoprire che non esistono confini di stato.
Solo così possiamo capire che abbiamo molto di più di quel che ci serve e condividerlo con altri non può che renderci felici. E se questi altri hanno una lingua diversa, un colore diverso, un'idea diversa, arricchiamoci delle nostre diversità, abbiamo il coraggio di affrontare le nostre intolleranze!
UOMINI E DONNE! In nome della democrazia, UNIAMOCI TUTTI!
Io lo sapevo!
Pare che uno
studio affermi che il cervello dei gay assomigli a quello delle donne etero.
Certo il macho tutto macho omofobico dirà che non sopporta assolutamente i gay, ma proprio lo stesso non è capace di fare una piccola discussione nemmeno con le donne, cosi propenso com'è a mettere in mostra la sua mascolinità, a portare avanti il suo maschilismo-machismo.
Eppure me lo sentivo.
Mi sono sempre chiesto perchè avevo una naturale propensione a provare simpatie per uomini con preferenze sessuali maschili. E forse è proprio questa una risposta. Forse no.
O forse è la buona azione di un qualche scienziato che tenta di minare la stupidità comune che rende diverso ciò che diverso non è.