Il mio viaggio

... in compagnia

Allegria di naufragi

E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare

Ungaretti, L'Allegria
14 febbraio 1917

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..curioso

Sembra assurdo ma queste inutili pagine sono state viste da

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curiosi, alcuni di voi hanno cercato l'impossibile,dal sesso ai chirotteri, gli altri, i pochi che superano i cinque secondi di permanenza, risollevano le nostre speranze di fornire un servizio, mah che dirvi?
grazie!

I Folli autori:

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orvuĂ ........

Free Burma
martedì, 23 ottobre 2007

Cagliari - Torre 

postato da: bloggale alle ore 10:37 | link | commenti (2)
categorie: fotografia
Free Burma
domenica, 21 ottobre 2007

Aligi Sassu 

Aligi Sassu è il colore. Della Sardegna, del mondo, dell’anima. È il rosso.È il giallo della canicola bruciante sui fichi d’India nel Sulcis e della luce confusa tra i corpi dei partigiani morti ammazzati. È il verde sulla bandiera dei Saraceni conquistatori e di un cavallo immaginato. È il bianco della schiuma del mare e degli abiti femminili nei caffè parigini. È il nero dentro le miniere e della notte sopra Chicago. Allora il nero diventa una voce che canta il blues, catartico come l’oceano e come il cielo di Spagna e di Sardegna.
(tratto da Aligi Sassu, a cura di Simona Campus, Nuoro 2005, Ilisso ed. pdf )

Un'opera del periodo "futurista" di Aligi Sassu

Aligi Sassu - Pugilatori
Aligi Sassu, Pugilatori, 1929 tempera su cartone

I magnifici Rossi cavalli e cavalieri riprendono un tema a lui caro sviluppato in capolavori  come "Battaglia" del '35 e  "La Grande Battaglia" del '51


Aligi SassuSulle rive dello Scamandro, 1983, tecnica mista su tela

Quest'ultima tela mi è venuta in mente osservando un quadro di Carlo Carra precedente al suo periodo "futurista":

Carlo Carra, Il cavaliere dell'Apocalisse, 1908
postato da: bloggale alle ore 14:14 | link | commenti (2)
categorie: arte, sardegna
Free Burma
sabato, 20 ottobre 2007

Rossa fontana futurista 

Li chiamano Vandali per aver colorato una fontana di rosso.  Ma l'acqua che scorre lava via il sangue dalle ferite.
La dicono un'offesa a Roma
Oddio maleducati!
Finalmente si parla di questo monumento per un atto, innocuo, di protesta, non per patetici tuffi cinematografici. Certo anche gli anonimi "Vandali" fanno sorridere col loro manifesto futurista, ma se loro suscitano il riso, Veltroni, Rutelli e tutti i commentatori indignati fanno piangere con le loro retoriche valutazioni:
(Veltroni dice: "C'è gente che non perde occasione per dimostrare di voler male alla città" moralismo da quattro soldi, ma incalza il Rutelli :" Se fosse già in vigore la legge da me presentata contro il vandalismo [...]avremmo strumenti molto più severi nei confronti di questi delinquenti", se questi sono i delinquenti!).   I più comici (veramente non sono sicuro che siano più ridicoli) sono però i  nostalgici di Fiamma Tricolore che dichiarano:"guardiamo con simpatia a questa iniziativa perchè vuol dire che l'idea futurista è vincente", ma non sparerò sulla Croce Rossa commentando i fiamifferai!  (intanto a Bologna sono stati condannati a 10 mesi senza condizionale dei pericolosissimi graffitari,e il pm Walter Giovannini precede i sopraccitati commentatori romani con un "sono un´offesa alla città di Bologna", ben fatto! mettere dei Vandali in carcere ripulisce le strade ed anche i muri! Ma non hanno altro da fare nei tribunali che riempire le carceri inutilmente? Speriamo almeno che con i nuovi ingressi diventino meno grigie e si riempiano di coloratissimi graffiti).
ritornando alla notizia..
Il futurismo era arte rivoluzionaria, certo, con principi opinabili, e sprecata per propagandare una guerra, ma Arte.
Io, mi tormento nell'eterno dilemma sulla bellezza di memorie che nel loro tempo furono portatrici di morte; come quasi ogni opera d'arte, figlia del potere arrogante, delle dittature, della chiesa o dei ricchi mecenati.


Carlo Carra, Manifestazione interventista, 1914, collage su cartone
postato da: bloggale alle ore 10:30 | link | commenti (2)
categorie: arte, guerra
Free Burma
venerdì, 12 ottobre 2007

Soffio 

soffio
(Breath, kor 2007, col. 80')
di Kim Ki-duk

con Chang Chen,
Park Ji-a,
Ha Jung-woo



Una giovane madre in crisi coniugale (il marito la tradisce) si innamora di un detenuto condannato a morte che ha tentato di suicidarsi. Riesce a incontrarlo nel parlatorio sconvolgendo i suoi sentimenti e suscitando reazioni nei suoi compagni di cella uno dei ne quali ne è geloso. Il marito scopre quanto sta accadendo e cerca di recuperare il rapporto.


kim ki-duk
Ancora una volta l'irrazionale irrompe in una vita 'normale' così come in quella di qualcuno che ha la morte con sé per averla procurata ad altri e aver cercato di darla a se stesso. La donna offre al condannato quel respiro che lui si è sottratto ma di cui anche lei sente il bisogno. Un respiro che può però anche trasformarsi repentinamente nel suo contrario: la soffocazione.

L'essere assolutamente parco di parole, va di pari passo con il disagio interiore che riesce sempre a crearci con la visione dei suoi film. La drammaticità del suo cinema è comunque oramai (purtroppo) riconoscibile e pur essendo per me sempre su livelli molto buoni inizia a rappresentare, sempre a giudizio personale, un suo limite.

Il "Soffio" di Kim Ki-duk

postato da: klapka alle ore 09:17 | link | commenti (5)
categorie: cinema
Free Burma
martedì, 09 ottobre 2007

Un Nobel che Non parla italiano 

Interessante appropriazione di cervello quella fatta dai nostri giornali che definiscono Mario Capecchi (premio Nobel per la medicina 2007) Italiano (curioso il gioco della Repubblica che da un link esterno con scritto "italiano" rimanda a un più corretto "italoamericano" all'interno, più onesti a radiotre col loro semplice ma efficacie titolo  da me prontamente "scippato").
Facile saltare sul carro del vincitore.
postato da: bloggale alle ore 15:18 | link | commenti
categorie: scienza
Free Burma
venerdì, 05 ottobre 2007

Ti ricordi di Dolly Bell? 


Titolo: Ti ricordi di Dolly Bell?
Titolo originale: Sjecas Li Se Dolly Bell
Regia: Emir Kusturica
Anno: 1981
Nazione: Jugoslavia
Durata: 107'

Trovacinema
Cinematografo
Mymovies

Primo e interessante film di Kusturica. Film che gioca sul rapporto tra padre e figlio, vecchia e nuova città (emblematica la periferia in costruzione, sullo sfondo, edilizia speculativa e/o giustizia sociale socialista?) , vecchie e nuove idee. Fotografia irridente dei rapporti tra generazioni, tra parenti, tra religioni e filosofie di vita. Con un po' di pazienza si arriva alla fine con briciole di riflessione e sorrisi. Un bel film.
postato da: bloggale alle ore 21:28 | link | commenti (4)
categorie: cinema
Free Burma
giovedì, 04 ottobre 2007

One text for Burma - 04 Ottobre 2007 

Free Burma!
postato da: bloggale alle ore 09:31 | link | commenti
categorie: politica, nonviolenza
Free Burma
lunedì, 01 ottobre 2007

La Maddalena 

Un primo passo verso la libertà.
Un altro pezzo di Sardegna si libera dal giogo della servitù militare. 
Ma ancora siamo lontani dall'essere un'isola di Pace, le aree ancora in mano dei militari sono tantissime. Pensare che nella mia isola ci siano le fabbriche della morte, dove uomini privi di cervello si adoperano per inventare nuovi modi per ammazzarne degli altri (un esempio per tutti: La Vitrociset di Villaputzu Perdasdefogu cos'è? Non è una fabbrica di giocattoli, tra le tante attività sono maestri nell'elettronica industriale destinata alla difesa, puntamenti laser, logistica..., guardate che bellina l'immagine, fa molto famiglia italiana, vero?).

morte

La strada è ancora lunga, bisogna garantire uno sviluppo sostenibile delle aree militari dismesse, ma non può essere quello economico un pretesto per stare con le mani in mano.
Qualcuno, per un'idea di libertà, sta sfidando un regime dittatoriale.
Noi?
Tanti blog si sono vestiti di Rosso per sostenere la lotta nonviolenta dei monaci birmani. La nostra lotta nonviolenta deve ancora cominciare, e non abbiamo una dittatura da fronteggiare, ma una democrazia da svegliare. Molto più semplice.
Free Burma & Sardegna Libera?

..ma ora godiamoci La Maddalena!

postato da: bloggale alle ore 10:47 | link | commenti (5)
categorie: politica, nonviolenza, sardegna, militari