Li chiamano
Vandali per aver colorato una fontana di rosso. Ma l'acqua che scorre lava via il sangue dalle ferite.
La dicono un'offesa a Roma
Oddio maleducati!
Finalmente si parla di questo monumento per un atto, innocuo, di protesta, non per patetici tuffi cinematografici. Certo anche gli anonimi "Vandali" fanno sorridere col loro
manifesto futurista, ma se loro suscitano il riso, Veltroni, Rutelli e tutti i commentatori indignati fanno piangere con le loro retoriche
valutazioni:
(Veltroni dice: "
C'è gente che non perde occasione per dimostrare di voler male alla città" moralismo da quattro soldi, ma incalza il Rutelli :"
Se fosse già in vigore la legge da me presentata contro il vandalismo [...]avremmo strumenti molto più severi nei confronti di questi delinquenti", se questi sono i delinquenti!). I più comici (veramente non sono sicuro che siano più ridicoli) sono però i nostalgici di Fiamma Tricolore che dichiarano:
"guardiamo con simpatia a questa iniziativa perchè vuol dire che l'idea futurista è vincente", ma non sparerò sulla
Croce Rossa commentando i fiamifferai! (intanto a Bologna sono stati condannati a 10 mesi senza condizionale dei
pericolosissimi graffitari,e il pm Walter Giovannini precede i sopraccitati commentatori romani con un "
sono un´offesa alla città di Bologna", ben fatto! mettere dei Vandali in carcere ripulisce le strade ed anche i muri! Ma non hanno altro da fare nei tribunali che riempire le carceri
inutilmente? Speriamo almeno che con i nuovi ingressi diventino meno grigie e si riempiano di
coloratissimi graffiti).
ritornando alla notizia..
Il futurismo era arte rivoluzionaria, certo, con principi opinabili, e sprecata per propagandare una guerra, ma Arte.
Io, mi tormento nell'eterno dilemma sulla bellezza di memorie che nel loro tempo furono portatrici di morte; come quasi ogni opera d'arte, figlia del potere arrogante, delle dittature, della chiesa o dei ricchi mecenati.

Carlo Carra,
Manifestazione interventista, 1914, collage su cartone