









Tanti, troppi giustificano la loro partecipazione alle olimpiadi cinesi con pretestuose e vacue motivazioni. Qualcuno, con più coraggio, agisce, senza mezze misure.
Per tutti i vigliacchi che chiuderanno gli occhi per una medaglia e 30 denari, per tutti quelli che trascineranno nelle loro gare lo zaino delle violenze tibetane, uno dei pochi esempi di libertà.
Bhaichung Bhutia capitano della nazionale indiana di calcio ha rifiutato di portare la fiaccola olimpica in segno di protesta contro la repressione della protesta tibetana da parte delle autorità cinesi.
